• Xylella: scienziati, vigilare per prevenire le infezioni
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Xylella: scienziati, vigilare per prevenire le infezioni

Le raccomandazioni dalla conferenza del Progetto XF-ACTORS

BRUXELLES ANSAcom

 

Consolidare i programmi disorveglianza e prevenzione anti-Xylella, migliorare le pratiche in campo per rafforzare i caratteri di resistenza di alcune varietà di olivo, e dare impulso con le biotecnologie alla ricerca in Europa per portarla allo stesso livello degli Usa. Sono alcune delle indicazioni degli scienziati che si stanno confrontando in questi giorni nella conferenza finale del progetto Ue XF-ACTORS, capofila l'Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr di Bari. "Le ricerche ci dicono che il batterio è in Europa dagli anni Novanta e le mutazioni non sono così frequenti come si pensava all'inizio - ha detto Donato Boscia dell'Ipsp - ciò significa che si può prevenire se si agisce per tempo, prima che si insedi stabilmente come successo in Puglia o in Spagna".

Dai dati sulle varietà resistenti, presentati dalla coordinatrice di XF-ACTORS Maria Saponari (Ipsp), "emerge che le buone pratiche di gestione in campo aumentano le caratteristica di resistenza delle varietà di olivo su cui si stanno conducendo studi", ha sottolineate Marie-Agnés Jacques dell'istituto francese Inrae. Pasquale Saldarelli (Ipsp) ha infine ricordato che per fare reali progressi sul trattamento delle infezioni da Xylella fastidiosa la ricerca europea dovrebbe poter contare su un utilizzo più ampio delle biotecnologie agrarie.

In collaborazione con:
XF-Actors Project

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