Vigne e frutteti crescono collegandosi a internet VIDEO

Sistemi IoT per migliorare qualità e resa in agricoltura

Redazione ANSA

Anche le piante si collegano a internet e ne guadagnano in salute e in qualità: sensori per misurare parametri ambientali, centraline meteo e dialoghi costanti via smartphone migliorano la salute di vigneti e frutteti. E’ il caso dell’azienda agricola San Salvatore, a Paestum, alle porte del Parco Nazionale del Cilento, grazie al sostegno del programma PIDMed organizzato della Camera di Commercio di Salerno con l’Università Federico II di Napoli per traghettare anche le micro imprese nel mondo della quarta rivoluzione industriale.

Collegare alla rete oggetti di ogni tipo, dai riscaldamento di casa alle macchine di un impianto di produzione industriale, è stata una delle grandi rivoluzioni rese possibile dal digitale, un fenomeno noto ormai come Internet delle Cose o Internet of Things (IoT). A renderlo possibile è stato un mix di elementi, dalla sensoristica low cost alla capacità di analizzare in modo rapido ed efficace incredibili volumi di dati: da questo mondo iperconnesso gli oggetti della vita quotidiana hanno incontrato il mondo digitale. Ora anche il mondo delle piccole e micro aziende agricole sta conoscendo questa trasformazione.

Ne è un esempio l’azienda agricola San Salvatore nel cuore del Parco Nazionale del Cilento dove si trovano i suoi vigneti, frutteti e allevamenti di bufale per la produzione di prodotti caseari. Qui una stazione meteo installata nella vigna e una serie di sensori che misurano in tempo reale i parametri ambientali è possibile avere le indicazioni necessarie per la valutazione di eventuali situazioni di rischio e la gestione del vigneto. “Possiamo ad esempio intensificare il trattamento nei momenti di maggiore aggressività e ridurli quando il rischio è inferiore”, ha spiegato l’agronomo Francesco Sidero. Il software è in grado, infatti, di indicare i momenti più opportuni in cui intervenire con un duplice vantaggio, ridurre i costi dei trattamenti e abbattere l’impatto ambientale. Un guadagno qualitativo e quantitativo. “Tante piccole sottili differenze fanno la differenza. La capacità di attenzionare cose apparentemente minuscole fanno sì che il prodotto finale possa avere un grande valore aggiunto”, ha aggiunto Giuseppe Pagano, titolare dell’azienda.

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