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Urbs Picta, Colasio, a Padova si legge lo snodo tra Medioevo e Rinascimento

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“Padova è il punto di snodo fondamentale nella storia dell’arte tra Medioevo e Rinascimento: l’illusionismo prospettico, il colore, l’azione, la capacità di costruire l’azione. Giotto si lascia alle spalle l’iconografia greco-bizantina e introduce l’umanizzazione del sacro”, Così l’assessore alla Cultura del comune di Padova, Andrea Colasio, spiega l’importanza del ciclo pittorico padovano del ‘300 nella storia dell’arte internazionale. “L’intera Urbs Picta – prosegue - è un dialogo costante e serrato tra Giotto e gli altri grandi artisti come Guariento, Giusto de’ Menabuoi, Jacopo Avanzi, Altichiero, Jacopo da Verona che, insieme, hanno realizzato il ciclo affrescato più importante del mondo. Il ‘300 padovano è questo: un viaggio nel ‘300 all’interno di luoghi assolutamente inediti”. Colasio si immagina la due giorni di visite alla città di Padova da parte dei turisti, e anche dei padovani che, magari, non hanno ancora completato la conoscenza delle bellezze artistiche della loro città: “Il viaggio inizia dalla Cappella degli Scrovegni, prosegue con la Chiesa degli Eremitani, con i capolavori del Guariento: Il Palazzo della Ragione è sicuramente la terza e grande tappa. E poi, il capolavoro assoluto di Giusto de’ Menabuoi, il Battistero del Duomo, trasformato da Fina Buzzaccarini in mausoleo della famiglia Carrarese, un luogo totalmente al femminile. Il secondo giorno di visita della Urbs Picta, può continuare con la grande reggia Carrarese, e arrivare all’Oratorio di San Michele, dove c’è una delle Annunciazioni più incredibili dell’intero ‘300 italiano: tra l’Arcangelo e la Vergine annunciata, una domestica che sta dando da mangiare alle galline. Poi, ci si sposta all’ultima tappa, la Basilica di Sant’Antonio, con l’oratorio di San Giorgio, e il capolavoro di Jacopo Avanzo e Altichiero”.

In collaborazione con:
Comune di Padova

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