Emilia-Romagna

Lavoro: sindacati a Bologna, 'basta morti, più sicurezza'

'Da inizio anno 27 decessi in E-R, più formazione e ispezioni'

"Da inizio anno in Emilia-Romagna, con i cinque operai morti ieri in un incidente in autostrada a Piacenza, sono 27 i lavoratori deceduti sul lavoro. Una vera emergenza nazionale, dobbiamo intervenire subito": occorre un patto per tutelare la salute nelle aziende "e anche investimenti, usando i fondi del Recovery fund" per sostenere la formazione e potenziare le ispezioni. Così Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia-Romagna e Bologna, che insieme a Enrico Bassani, segretario Cisl Area Metropolitana, e Maurizio Lunghi, segretario generale bolognese della Cgil, ha partecipato al presidio organizzato in piazza Roosevelt a Bologna.
    Un'iniziativa per chiedere maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro e più tutele. "Dobbiamo lavorare sulla falsa riga di quanto presentato, a livello nazionale da Cgil, Cisl e Uil: un patto - spiega Lunghi - per la tutela dei lavoratori su cui il Governo potrebbe mettere risorse importanti. Serve anche un potenziamento degli organi ispettivi".
    Da monitorare, rimarcano i sindacati, sono anche gli ambiti degli appalti. "Un nostro obiettivo - conclude Bassani - è portare la cultura della sicurezza sul lavoro già nelle scuole".
    "Le morti sul lavoro sono oggi più che mai una priorità per tutte le istituzioni - afferma il deputato del Pd Andrea De Maria - le proposte che i sindacati stanno formulando unitariamente sono importanti e condivisibili. Nella iniziativa di governo e parlamentare sarà importante tenerne conto".

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