Il sindaco di Kiev, i bambini ucraini sfollati in Russia sono rapimenti

'Questa guerra non ha regole'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Quando si parla di bambini sfollati verso la Russia io parlo di rapimenti. Perché il trasferimento di cittadini ucraini contro la loro volontà è un atto criminale. Ogni guerra ha delle regole. Questa guerra non ha regole. abbiamo visto bambini, donne uccise, sindaci rapiti", edifici distrutti. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko in una conferenza stampa con il presidente del Comitato delle Regioni Apostolos Tzitzikostas e la presidente del consiglio regionale di Kharkiv Tetiana Yehorova-Lutsenko.

"Il nostro desiderio di far parte della famiglia europea di sviluppare un Paese democratico, moderno, europeo: questa è la ragione di questa guerra".

"Vogliono ricostruire l'impero russo", "non vogliamo tornare in Urss consideriamo il nostro futuro nella famiglia europea". "Non difendiamo solamente la pace nel nostro Paese ma gli stessi valori e principi alla base della vostra esistenza, difendiamo i principi che hanno presieduto alla fondazione europea", ha aggiunto Klitschko.

"Sono depresso, perché non vedo la luce in fondo al tunnel. Non so fino a quando combatteremo. So che vinceremo ma non quanto durerà: settimane? mesi? spero non anni. Quanti ucraini dovranno pagare prezzi enormi per la libertà?."

"So che vinceremo perché stiamo combattendo per i nostri bambini, per le nostre famiglie, per la libertà, per il futuro", ha concluso.

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