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Ansaldo E.: lavoratori in corteo a Genova

"Scelte politiche e manageriali sbagliate, non pagheremo noi

 Tornano in piazza i lavoratori di Ansaldo Energia, dopo l'incontro di ieri in Confindustria che ha confermato la crisi: zero commesse per i primi mesi del 2023 e uno scarico di lavoro di 200 mila ore che coinvolgerebbe circa un terzo dei 2400 dipendenti. E se ancora non è stato presentato il piano industriale, il silenzio del Governo uscente dopo la manifestazione di agosto rispetto a una ricapitalizzazione da parte di Cassa depositi e prestiti alza il livello di tensione.
    "Non lasceremo che siano i lavoratori l'agnello sacrificale di scelte politiche e manageriali sbagliate - dice Federico Grondona dell'rsu".
    Questa mattina i lavoratori si sono riuniti in assemblea davanti alla portineria centrale: sindacati ed rsu hanno illustrato i contenuti del tavolo di ieri, poi è partito il corteo diretto alla prefettura. "Non vi faremo chiudere Ansaldo" dicono i lavoratori e chiamano in causa il Governo: "Sarà un bagno di sangue se il governo non interviene. e deve intervenire perché avevamo 3 commesse già firmate con Enel e altre con la Russia bloccate dalle sanzioni. Queste commesse vanno sbloccate, non pagheremo noi il conto". Al corteo partecipano circa 800 lavoratori e alla protesta dei dipendenti di Ansaldo Energia si sono aggiunte rappresentanze di lavoratori delle altre aziende industriali genovesi. "Il primo passo oggi è la Prefettura - dice Nicola Appice della Fim Cisl - vedremo che risposte ci verranno date e decideremo di conseguenza. Ovviamente siamo disposti a lottare e ad andare avanti per garantire il lavoro a quest'azienda. Non devono essere i lavoratori a pagare il conto di questa situazione. Se la situazione non migliora sarà inevitabile la cassa integrazione". I lavoratori gridano "Senza lavoro c'è l'agitazione". I sindacati chiederanno al prefetto Renato Franceschelli che "il Governo intervenga rapidamente". E' arrivato sotto la Prefettura il corteo dei lavoratori di Ansaldo Energia. "Chiederemo al Prefetto di uscire con un documento in cui si impegna con il governo a risolvere la situazione", dicono i sindacalisti. E alla domanda se le elezioni e i tempi tecnici per formare il nuovo governo possono causare un rallentamento della vertenza rispondono: "Ci risulta che in Italia un governo al momento ci sia, così come esiste Cassa depositi e prestiti ed entrambi devono fare delle scelte in tempi brevi". Il nodo, secondo sindacati e lavoratori, sta oltre che nella ricapitalizzazione nello sblocco di alcune commesse per la riconversione a gas delle centrali a carbone di Brindisi, Civitavecchia e La Casella, nel Comune di Castel San Giovanni (Piacenza). "Mi chiedo come sia possibile credere a un vertice che si avventura su previsioni non supportate da dati reali di mercato. Un gruppo di vertice che a mio giudizio non si è dimostrato all'altezza della situazione, non adatto e incapace di stare sul mercato. È inevitabile temere che il piano industriale che sarà prodotto, possa essere un vero piano di rilancio della società". A dichiararlo è Antonio Apa, coordinatore Uilm Liguria. "Servono certezze da Cassa depositi e prestiti su tempi e quantità economica della ricapitalizzazione. Il Governo non può restare in silenzio, non devono rimetterci i lavoratori". Lo dice Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria. "Sullo scarico di lavoro per l'anno 2023 il quadro di Ansaldo Energia è davvero drammatico anche se leggermente migliorato rispetto alle previsioni iniziali ma questi sono i dati peggiori degli ultimi 20 anni. C'è una commessa di generatori di Terna che il governo deve assegnare ad Ansaldo senza se e senza ma. Il Governo deve aiutare Ansaldo Energia, azienda strategica per il sistema Paese"La protesta dei lavoratori di Ansaldo Energia si è spostata dalla prefettura alla vicina piazza Corvetto, uno degli snodi del traffico cittadino. Il blocco della piazza ha mandato in tilt la viabilità in tutto il centro città. Il blocco del traffico è stato deciso per sollecitare la prefettura a stilare un documento da inviare al Governo, documento che è in fase di scrittura.

Prefetto Genova: ne parlo con il ministro Franco 
La stesura del documento da parte del prefetto ha portato i lavoratori a togliere il blocco del traffico in piazza Corvetto. Nel documento il prefetto scrive che "nel riconoscere l'interesse strategico a livello economico e storico per Genova della realtà industriale di Ansaldo si impegna a rappresentare immediatamente al governo le richieste avanzate assicurando la massima attenzione sulla vertenza in questione". Nella lettera Franceschelli aggiunge che in occasione dell'inaugurazione del Nautico il prefetto si farà portavoce con il ministro Franco delle istanze dei lavoratori e spiega di aver "già parlato con il capo di gabinetto che ha assicurato come il dossier di Ansaldo sia alla massima attenzione da parte di Cdp oltre che del ministero interessato". "E chiaro che quello di oggi - ha concluso Grondona - è un impegno politico che dovrà essere verificato nei fatti e che dimostra che ci dovremo conquistare tutto con le nostre forze. E' una prima risposta, ne servirà una forte da parte del governo in tempi rapidi: se non arriverà, tra 15-20 giorni saremo costretti a tornare di nuovo in piazza e con una tensione che sarà sempre più alta".

Orlando a Cdp, piano industriale e ricapitalizzare 
Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha incontrato l'ad di Cdp, Dario Scannapieco, sul dossier Ansaldo Energia, ribadendo "la necessità di un piano industriale sostenuto da risorse certe che tuteli la capacità e le competenze produttive delle società". Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. Per Orlando ci sono "le condizioni per superare questo momento, ma è necessario che l'azionista pubblico metta in campo ogni sforzo, tutelando il lavoro e il grande know how dei dipendenti Ansaldo". Il Ministro ha sollecitato un intervento di ricapitalizzazione per assicurare un futuro all'impianto genovese e al ruolo sul mercato di Ansaldo Energia. Il tutto, ha ribadito nell'incontro il Ministro Orlando, "deve avvenire nel confronto con il sindacato e nello spirito del massimo dialogo sociale".

Toti, miope rinunciarci Cdp intervenga 
 "Ansaldo Energia è una grande risorsa per il sistema industriale italiano e lo sarà ancora di più per la divisione nucleare, visto che verso l'energia nucleare dovrà andare il nostro paese e l'Europa nel prossimo futuro". Così il presidente della Liguria Giovanni Toti in merito alla crisi di Ansaldo Energia e alla manifestazione dei lavoratori, scesi in piazza a Genova. "Non appena terminata questa crisi legata al costo del gas, auspico che un prodotto straordinario realizzato da Ansaldo Energia come le turbine possa tornare ad essere protagonista del mercato. Occorre che l'azionista Cassa Depositi e Prestiti, dopo l'uscita del capitale cinese, si appresti ad un piano di rilancio e sostegno dell'azienda nel medio e lungo periodo: questo è quello che chiediamo come istituzioni del territorio", dice Toti "Penso sia chiaro a tutti che rinunciare ad un patrimonio industriale come Ansaldo Energia - prosegue Toti - sarebbe miope per il nostro paese e quindi sono ottimista di avere risposte da Cassa Depositi e prestiti. È evidente che questi sono giorni paralizzati per il Paese dalla campagna elettorale e da un risultato atteso per domenica prossima, certamente sarà uno dei primi temi in agenda per il prossimo governo"

 Bucci: ho parlato con Ad d'accordo su rinnovabili 
"La ricapitalizzazione di Ansaldo Energia è importante per poter andare avanti e bisogna impegnarsi a vincere nuovi ordini, le turbine a gas si vendono ancora nel mondo e i prodotti Ansaldo sono di altissima qualità. Vogliamo che ci sia un impegno di Cassa Depositi e Prestiti e che l'azienda ricominci a vendere perché un'azienda che non vende non funziona". Così il sindaco di Genova Marco Bucci in merito alla protesta dei lavoratori di Ansaldo Energia contro la crisi dell'azienda. "Ne ho parlato con l'amministratore delegato di Ansaldo Energia e siamo d'accordo da questo punto di vista, - prosegue Bucci - si deve andare avanti nella direzione dello sviluppo, non della chiusura, sulle energie rinnovabili sta facendo un lavoro importante, non è a breve termine ma è a medio termine, ossia i nuovi prodotti si venderanno tra qualche anno, probabilmente uno o due anni, ora come ora Ansaldo Energia deve vendere il prodotto che ha: le turbine. Gli investimenti sulle rinnovabili sono importanti a medio termine".
   

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