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Porti: Brugnaro, concorso idee per approdo in mezzo al mare

Per crociere serve scavare Canale dei Petroli per ingresso

27 maggio, 20:14
Porti: Brugnaro, concorso idee per approdo in mezzo al mare Porti: Brugnaro, concorso idee per approdo in mezzo al mare

 "Il nostro porto è stato abbandonato da più di dieci anni: è un porto di grande effervescenza, riusciamo a restare competitivi perché è un porto per i contenitori, un porto industriale e delle rinfuse. Un porto molto importante per la pianura padana, ma per per anni è stato abbandonato a se stesso". Lo ha detto al Propeller Club di Venezia il sindaco della città lagunare, Luigi Brugnaro, parlando anche del futuro delle crociere. "C'è un groviglio di competenze. I ministeri precedenti non sono riusciti a colloquiare con noi. Il tema è principalmente quello dello scavo nei canali - chiarisce parlando del futuro delle crociere -. E' vero, l'attuale governo ha varato una norma, dando soddisfazione ai movimenti i quali sostengono che i porti turistici debbano essere in mare. Ora si aprirà un concorso di idee, del costo di due milioni di euro, per fare un porto in mezzo al mare". Il sindaco non nasconde la sua posizione. "Se è il prezzo da pagare per il rilancio del porto, va bene - puntualizza -. Ma ora dobbiamo scavare il canale dei petroli, che entra da Malamocco. Si tratta di canali demaniali e non cittadini: sono sotto l'egida dell'Autorità portuale e della Sovrintendenza. Il Comune in quelle acque non ha nessuna potestà: vale anche per i canali di navigazione del bacino di San Marco e della Giudecca. Il precedente Esecutivo ad agosto scorso ha istituito un'Agenzia per la laguna - ricorda - che ancora non è partita, la cui presidenza sarà affidata sotto l'egida del governo. Dovrebbe gestire tutte le acque lagunari, tra cui questi lavori di scavo che devono essere realizzati. Laddove spettava intervenire allo Stato è tutto fermo. L'ex presidente del porto ha detto che non poteva scavare, la Capitaneria ha ridotto i fondali per sicurezza. Abbiamo perso una nave di linea per un'incuria burocratica. Vorrei che il governo attuale venisse a parlare con me, che vivo qui da sempre". Il primo cittadino di Venezia ha infine spostato l'attenzione sul Salone nautico: "il Comune ha deciso tre anni fa di avviare il Salone nautico all'Arsenale, un luogo importante per Venezia, dove costruivamo le navi, dove ha ancora sede la Marina militare. Un evento che prende il via sabato prossimo: qui mostreremo il meglio della nostra nautica da diporto, e mostreremo le sperimentazioni per la transizione ecologica delle barche da lavoro, da trasporto lagunare. Non abbiamo solo le imbarcazioni turistiche, noi lavoriamo sull'acqua tutto l'anno, è la nostra specialità. Sono certo che questo ministro dell'Ambiente mi ascolterà. Gli operatori sono stanchi, abbiamo perso molti posti di lavoro. Serve prendersi le responsabilità. Proporremo con il ministro Brunetta - conclude - una modifica dell'Agenzia, affinché la sua presidenza sia affidata al sindaco". (ANSA).

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