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Bosnia: salviamo nostro Paese da divisioni

Manifestazione a Roma di varie associazioni bosniache

10 gennaio, 15:45
(ANSA) - TRIESTE, 10 GEN - "I cittadini Bosniaci Erzegovesi in Italia e gli amici italiani manifestano la loro preoccupazione per i gravi segnali provenienti dalla regione.

Dopo gli accordi di Dayton, del 1995 sotto l'egida degli Stati Uniti per mettere fine alla guerra più crudele in Europa dopo il 1945, la Bosnia ed Erzegovina ha mantenuto un fragile equilibrio, adesso seriamente compromesso da comportamenti criminali e irresponsabili di capipopolo locali che, per interessi personalistici, tendono a esacerbare la frattura nazionalistica disgregando ulteriormente una storia e una cultura secolare di tolleranza e di pacifica convivenza tra le diverse componenti etniche e religiose di cui la società si compone". Lo scrivono in una nota alcune associazioni bosniache di varie città d'Italia che oggi manifestano a Roma in piazza Santi Apostoli, persone "preoccupate, indipendentemente dalla loro fede religiosa o dalla loro appartenenza" e con l'intenzione di "preservare la Bosnia-Erzegovina da ulteriori divisioni, instabilità e da nuovi conflitti". Nella nota sostengono che "il leader serbo-bosniaco, Milorad Dodik, membro della presidenza tripartita della Bosnia ed Erzegovina, avanza rivendicazioni secessioniste unilaterali pretendendo di portare a compimento il disegno dei criminali di guerra architettato con spietatezza e posto in essere tra il 1992 e il 1995 mediante la pulizia etnica, lo stupro sistematico, i bombardamenti sulla popolazione civile a Sarajevo e il genocidio. Le rivendicazioni nascono come rappresaglia all'introduzione di una legge che vieta il negazionismo del genocidio di Srebrenica e la glorificazione dei criminali di guerra, prassi ampiamente diffuse nella retorica dei nazionalisti". Una legge che "sembra quasi assurda", con Dodik "che assicura di avere l'appoggio di Russia e Cina e di poter contare sul sostegno di Orban". Le associazioni chiedono a tutti i "Governi e al Governo Italiano di prendere una posizione al riguardo: Salviamo la Bosnia ed Erzegovina! Salviamo l'Europa!" sostenendo che "Dodik sta provocando la disintegrazione della Bosnia Erzegovina come uscita dagli accordi di Dayton del 1995". (ANSA).

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