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Kaliningrad: Germania respinge fermamente minacce Mosca

Ue, 'nessun ostacolo su beni essenziali'

22 giugno, 18:56
(ANSA) - BERLINO-BRUXELLES, 22 GIU - La Germania respinge "fermamente" le minacce di rappresaglia di Mosca contro la Lituania e chiede di ritirare le misure. Lo ha detto il portavoce Steffen Hebestreit in conferenza stampa a Berlino.

"Abbiamo sempre detto che l'approvvigionamento di Kaliningrad di beni essenziali non è ostacolato". Ciò che è accaduto è che "una serie di sanzioni dell'Ue contro specifiche esportazioni russe (prodotti siderurgici, materiali da costruzione) stanno diventando applicabili ora (dopo brevi periodi di transizione).

Ciò significa che la Lituania deve applicare controlli supplementari sul transito stradale e ferroviario attraverso il territorio dell'Ue". Lo spiega il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, in merito al caso Kaliningrad. "Naturalmente, questi controlli sono mirati, proporzionati ed efficaci", aggiunge. Mamer sottolinea come "non si tratta ovviamente di un "blocco" di beni verso Kaliningrad. I controlli lituani "si baseranno su una gestione intelligente del rischio, per evitare l'evasione delle sanzioni e consentire al contempo il libero transito. Siamo in stretto contatto con le autorità lituane e forniremo ulteriori indicazioni man mano che procederemo", aggiunge il portavoce di Palazzo Berlaymont.

Tagliare le forniture di elettricità alla Lituania, ancora dipendente per il suo fabbisogno da una rete che la collega alla Russia, è tra le opzioni studiate da Mosca per rispondere al blocco del passaggio di alcuni prodotti verso l'exclave russa di Kaliningrad decisa da Vilnius in applicazione delle sanzioni Ue.

Lo ha detto sempre oggi il presidente della commissione Affari internazionali della Duma, Leonid Slutsky, citato dall'agenzia Interfax. "A parte le altre cose, come limitare il transito dei camionisti lituani, considereremo la possibilità di interrompere il circuito per le forniture elettriche", ha detto Slutsky alla tv Rossiya 24. In base ad un accordo risalente al 2001, Lituania, Estonia e Lettonia fanno parte della rete Brell, che unisce i sistemi dei tre Paesi con quelli della Russia e della Bielorussia. I tre Paesi baltici prevedono di rendersi indipendenti da Mosca per unirsi alle reti continentali europee, ma si prevede che i lavori necessari, compresa la posa di un cavo sottomarino, non potranno concludersi prima della fine del 2025. Lo scorso marzo il presidente lituano Gitanas Nauseda ha affermato che il Paese deve "disconnettersi dalla rete russa il più presto possibile, perché l'elettricità può diventare un altro strumento di ricatto nelle mani dell'aggressore". Cioè Mosca, che ha invaso l'Ucraina. (ANSA).

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