Castello di Miradolo, rinasce l'Orto scomparso

Recuperato dalla Fondazione Cosso in occasione mostra su Peyrone

(ANSA) - TORINO, 14 APR - Rinasce l'orto del Parco del Castello di Miradolo. L'idea è della Fondazione Cosso e ha preso vita grazie alla capacità visionaria dell'Architetto Paolo Pejrone e delle numerose persone che ne hanno permesso il ripristino, in occasione della mostra "Oltre il giardino.
    L'abbecedario di Paolo Pejrone" (15 maggio 2021 - 15 maggio 2022).
    L'orto del Castello di Miradolo, che aprirà quando potranno riprendere le visite del Parco, ha forma circolare: armonioso, chiuso, protetto. Affaccia sulla corte rustica dell'antica dimora e ne completa l'originaria vocazione agricola, con stalla, fienile, forno, pollaio e lavatoio. Si sviluppa intorno all'asse centrale che attraversa il portale d'accesso all'antica "cassina", l'aia e il Palazzo, fino alla torre rotonda. Visto dall'alto, è perfettamente inserito nel disegno del luogo. I materiali, per la quasi totalità ritrovati al Castello e sparsi nel Parco, hanno fatto da guida alle scelte costruttive. Il disegno è stato ritracciato con pietre locali e antiche; lungo il perimetro sono stati inseriti pali di legno di castagno, montati su stele di pietra, come si usava un tempo nelle antiche campagne pinerolesi. Filari di uva bianca incorniceranno l'orto, lungo la staccionata, e ai piedi cresceranno fragoline di bosco, garofanini, mughetti, peonie, ellebori e altre delicate essenze.
    All'interno dell'orto, piante orticole e floreali, riproposte tra specie rare e antiche. Al centro dell'orto una vasca quadrata di pietra, riproposta con vecchi lastroni ritrovati al Castello. L'acqua è in movimento perpetuo: scorre ininterrottamente, alimentata dall'antico pozzo. (ANSA).
   

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