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Mal di stomaco, resta alta prevalenza Helicobacter pylori

Ricerca a Torino,"non s'abbassi attenzione a problemi gastrici"

(ANSA) - TORINO, 19 OTT - Non si abbassa l'incidenza dell'infezione da Helicobacter pylori tra chi soffre di mal di stomaco. Lo rivela una ricerca condotta presso la Struttura Complessa di Gastroenterologia degli ospedali Molinette e San Giovanni antica sede della Città della salute e della Scienza di Torino, diretta dal prof. Giorgio Maria Saracco. L'analisi di 1.512 gastroscopie con biopsie effettuate nel 2019 ha rivelato la prevalenza totale dell'Helicobacter pylori al 23% in caso di primo esame endoscopico, ma l'incidenza è molto più elevata tra i pazienti nati all'estero (Africa, Sudamerica ed est Europa). L'infezione era associata a gastrite, atrofia gastrica, ulcera e, in due casi, tumore allo stomaco. Una prevalenza - spiegano i curatori della ricerca - praticamente sovrapponibile a quella ottenuta nello stesso centro dieci anni fa.
    "Nonostante il diffuso ricorso negli anni a test per l'identificazione non invasiva di tale infezione e l'impiego di antibiotici in caso di positività, la persistente elevata prevalenza di infezione deve indurre a mantenere alta la vigilanza sui problemi gastrici, soprattutto in caso di mal di stomaco persistente nel tempo, anche dopo trattamento con farmaci antisecretori, in pazienti ultra cinquantenni e, in particolar modo, se associato a calo di peso ingiustificato e/o anemia", spiega il dottor Rinaldo Pellicano, che ha coordinato lo studio con il dottor Davide G.Ribaldone e e il dottor Carlo Zurlo.
    I ricercatori, inoltre, invitano a tenere elevata l'attenzione "sull'indicazione a effettuare biopsie in corso di gastroscopia e, qualora queste siano negative, completare l'iter diagnostico cn un test non invasivo (tipo test del respiro o ricerca del batterio nelle feci). Considerando che l'infezione da Helicobacter pylori può decorrere in forma spesso asintomatica per decadi e, quindi, rimanere sottodiagnosticata - conclude Pellicano - in caso di sintomi è fondamentale la sua ricerca" (ANSA).
   

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