Cultura

Madri coraggio e tanta politica al festival

Selezione monstre e ansia Covid, 5 italiani, anche Sorrentino

Venezia 78 sarà un'edizione monstre. E si potrebbe chiudere qui il discorso di questa Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (1-11 settembre) che mette nettamente in ombra quella appena conclusa di Cannes che non ha mostrato, quest'anno, film capolavoro. Al Lido poi ci sarà una maggiore rappresentanza di film Usa rispetto a quella della Croisette: "Warner Bros, Universal e Disney sono le major presenti quest'anno - dice con orgoglio il direttore Alberto Barbera -. E vedremo anche il ritorno di star, perché gli americani sono usciti prima di noi dal lockdown e sono così prontissimi alla ripartenza che coincide poi con le grandi uscite dei prossimi mesi".

Di fatto nelle varie sezioni sono ben diciotto i film stelle e strisce. Si va da THE LOST DAUGHTER di Maggie Gyllenhaal a THE CARD COUNTER di Paul Schrader, da THE LAST DUEL di Ridley Scott fino all'attesissimo DUNE di Denis Villeneuve con tanto di cast stellare: Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Josh Brolin, Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem. "La scelta di Venezia - sottolinea Barbera - in alcuni casi è stata una selezione da parte gli autori, in altri casi una scelta obbligata (è il caso del film di Paolo Sorrentino È STATA LA MANO DI DIO e di quello di Jane Campion THE POWER OF THE DOG che, essendo targati Netflix, sono ad esempio fuori dal concorso a Cannes. In questa edizione 'monstre' anche per quanto riguarda la qualità ("mai come quest'anno eccezionale", dice Barbera) è record anche per i film italiani in concorso su 21, ben cinque: oltre a Sorrentino ci sono QUI RIDO IO di Mario Martone sul grande Eduardo Scarpetta interpretato da Toni Servillo; FREAKS OUT di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Pietro Castellitto; IL BUCO di Michelangelo Frammartino e AMERICA LATINA, thriller dei fratelli D'Innocenzo. Due i temi principali di questa edizione: donne e politica. Tanti infatti i ritratti di donne sole che devono fare i conti con mariti troppo deboli o che lottano da sole affrontando battaglie che una volta non avrebbero mai affrontato. "Ci sono poi due film - sottolinea Barbera - che raccontano il tema della violenza sessuale. Uno francese, LES CHOSES HUMAINES, di Yvan Attal, film processuale con la violenza anche giuridica contro le donne abusate, e poi THE LAST DUEL con Matt Damon, Adam Driver e Ben Affleck, ovvero l'adattamento del romanzo storico che narra di una violenza avvenuta in Francia nel XIV secolo".

Per quanto riguarda la guerra e i suoi traumi, perché meravigliarsi spiega sempre Barbera, "si assiste ormai a un aumento esponenziale di regimi dittatoriali nel mondo e chi meglio di un autore, di un regista con la sua sensibilità, può raccontare tutto questo". Su questa linea troviamo LEAVE NO TRACES) di Jan P. MATUSZYŃSKI su fatti realmente accaduti nella Polonia del 1983: Grzegorz Przemyk, studente liceale, viene brutalmente picchiato dalla milizia comunista della Repubblica Popolare Polacca e muore in seguito alle ferite riportate. E ancora, sempre in concorso, CAPTAIN VOLKONOGOV ESCAPED di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov con protagonista un capitano del Servizio di sicurezza nazionale russo che si pente delle sue azioni di persecutore e inizia un viaggio alla ricerca delle vittime del sistema, al fine di chiedere il loro perdono. Tra gli eventi Fuori Concorso di questa Venezia '78 anche la miniserie HBO SCENES FROM A MARRIAGE di Hagai Levi, in cinque episodi, interpretata da Jessica Chastain e Oscar Isaac. Si tratta di una riscrittura del capolavoro di Bergman, ''che non fa rimpiangere l'originale''. Tra i film più attesi, da non perdere SPENCER di Pablo Larraín con Kristen Stewart nei panni della Principessa Diana. Infine il fronte Covid. Restano le stesse regole per quanto riguarda il distanziamento posti nelle sale e la prenotazione digitale, ma verrà quest'anno anche richiesto il Green pass o, in assenza, il tampone da poter comunque fare gratuitamente al Lido. Salta, come nella scorsa edizione, la tradizionale cena d'apertura per 1000 persone, mentre il tappeto rosso potrebbe restare, come nel 2020, coperto da un muro per evitare pericolosi assembramenti di fan e curiosi. Sull'uso della mascherina, infine, se la regione resterà in zona bianca, sarà necessaria solo al chiuso.

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