Cultura

Weekend al cinema, una titana sfida l'ultimo 007

12 nuovi film in arrivo, abbuffata da tempi pre-pandemici

Dodici film nuovi sul grande schermo in (quasi) contemporanea non si vedevano dall'era pre-pandemica; un blockbuster capace di cambiare il verso alla stagione nelle sale era atteso da tempo; una autentica sorpresa cinematografica (nel bene e nel male) mancava da molto. Tutto questo compone il menu del prossimo weekend per cinefili e se le attese saranno confermate si tratta di un momento quasi storico.
    - NO TIME TO DIE di Cary Fukunaga con Daniel Craig, Ralph Fiennes, Rami Malek, Léa Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Jeffrey Wright, Dali Benssalah, Ana de Armas, Billy Magnussen, David Dencik, Lashana Lynch. La legge dei social impone di svelare il minimo indispensabile circa la trama del 25mo 007 ufficiale nella storia della saga. Ci sarebbero anche tre titoli spuri in più, ma qui conta soprattutto che siamo in presenza dell'ultimo marchiato a fuoco dalla personalità e dal carisma del protagonista (e coproduttore) Daniel Craig. Roba che non si vedeva più dall'autunno di Sean Connery e che tutto, nei dialoghi e nella trama, lascia intuire come una fine epocale. Qualsiasi scelta futura riguardi la prossima incarnazione dell'agente segreto di Sua Maestà Britannica James Bond dovrà fare i conti con questo addio fin troppo atteso. Si potrebbe dire che il tema del "post Brexit" colpirà anche il futuro di 007. Si dirà allora soltanto che la storia comincia con un Bond in pensione nel "buen retiro" della Giamaica e con la richiesta d'aiuto del vecchio amico Felix Leiter che costringe l'eroe a ritornare in pista. In gioco all'inizio c'è la vita di uno scienziato da salvare ma ben presto comincerà una infernale corrida contro il super-cattivo di turno (affiliato alla Spectre) che porta lo spettatore ai quattro angoli del mondo per salvarne l'esistenza.
    - TITANE di Julia Ducornau con Vincent Lindon, Agathe Rousselle, Garance Marillier, Lais Salameh, Dominique Frot, Myriem Akheddiou. Arriva con un giorno di ritardo (solo venerdì) nelle sale la Palma d'oro a sorpresa dell'ultimo festival di Cannes: un incubo post-moderno firmato da una regista esperta in gore e horror che mescola insieme una caccia al serial killer, gli incubi motoristici di Ballard e Cronenberg, il cinema d'autore e quello di genere. Anche la trama procede su due binari paralleli destinati a congiungersi: da una parte un maturo pompiere che ha perso il figlio dieci anni prima e crede adesso di ritrovarlo miracolosamente; dall'altra una ragazza davvero insolita nei comportamenti che si esibisce in spettacoli di lap-dance nei raduni automobilistici. In mezzo un efferato serial killer a cui nessuno riesce a dare un nome. Grande spettacolo per stomaci forti.
    - RESPECT di Liesl Tommy con Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Tituss Burgess, Audra McDonald, Mary J. Blige, Hailey Kilgore, Marc Maron, Kimberly Scott, Tate Donovan, Albert Jones, Myk Watford. Poderoso biopic sulla tormentata vita di Aretha Franklin, una delle più grandi voci della scena musicale del XX secolo, dalla difficile infanzia (orfana di madre e succube dell'ansia di successo del padre) allo sfortunato matrimonio, dai drammi collettivi dell'America inquieta (l'omicidio dell'amico di famiglia Martin Luther King) alle battaglia per i diritti civili, fino alla crisi esistenziale tra droga e alcool e alla rinascita con successi planetari che ancora oggi tutti amano. Grande prova per la protagonista Jennifer Hudson.
    - I NOSTRI FANTASMI di Alessandro Capitani con Michele Riondino, Hadas Yaron, Alessandro Haber, Paolo Pierobon, Orlando Forte. Un padre senza lavoro e senza casa che cerca di proteggere il figlio dall'abbandono; una giovane madre in fuga da un marito violento, due bambini che giocano ai fantasmi, un amore che fiorisce nel modo più inatteso. Tutto questo si concentra sotto lo stesso tetto dove finiscono per convivere senza saperlo Valerio e Miryam. Opera singolare tra love story e thriller psicologico per un cinema italiano che difficilmente pratica con successo i due generi. In programma alle Giornate degli Autori a Venezia.
    - QUO VADIS, AIDA? di Jasmila Zbanic con asna Djuricic, Johan Heldenbergh, Raymond Thiry, Boris Isakovic, Joes Brauers, Emir Hadzihafizbegovic, Teun Luijkx, Reinout Bussemaker, Izudin Bajrovic, Alban Ukaj, Ermin Bravo, Juda Goslinga, Boris Ler, Ermin Sijamija, Micha Hulshof. Un piccolo gioiello dal negletto cinema bosniaco e costruito intorno alla figura originale e forte di una giovane madre (Aida) che vuole mettere in salvo la famiglia fuggendo dalla città di Srebrenica, condannata al saccheggio da parte delle milizie serbe. Siamo nel 1995 e solo l'abilità della donna (traduttrice per le Nazioni Unite) permetterà di scoprire una impensabile via di fuga.
    - 47 METRI: GREAT WHITE di Martin Wilson con Katrina Bowden, Aaron Jakubenko, Kimie Tsukakoshi, Tim Kano, Te Kohe Tuhaka, Jason Wilder, Tatjana Marjanovic. La lotta tra l'uomo e la natura, un pugno di naufraghi e uno sciame di famelici squali è il centro di questo thriller australiano di ottima fattura: 5 turisti finiscono in mare dopo che il loro idrovolante si schianta in atterraggio. Adesso nessuno piò venire in soccorso e gli squali sono in attesa delle loro prede.
    Escono anche SULLA GIOSTRA di Giorgia Cecere con Claudia Gerini, intrepida donna sola costretta a tornare nel natio Salento per vendere la casa di famiglia (anteprima applaudita al Bi&Fest di Bari) e il cartoon BING E LE STORIE DEGLI ANIMALI riservato ai più piccoli. Sono già in sala: il film concerto di Jack Scott OASIS, il melodramma di Chuck Konzelman e Cary Solomon UNPLANNED (da una storia vera), il documentario THE ARCH di Alessandra Stefani alla scoperta dell'Australia contemporanea e il cartoon giapponese di Kotaro Tamura JOSEE, LA TIGRE E I PESCI. (ANSA).
   

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