Libri

Giovanni Truppi, L'avventura

Da Genova a Trieste, l'Italia scoperta con lentezza

(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 26 LUG - GIOVANNI TRUPPI, L'AVVENTURA (La nave di Teseo, pp.228, 17 euro). "Una cosa interessante di questa esperienza, per me, è che essere obbligato a fermarmi e prendere appunti fa emergere, dai luoghi e dai momenti, molte più cose di quelle che sarei portato a trovarvi in condizioni normali, ed è come se, vista così, la realtà si rivelasse più interessante, più pregna e anche più poetica di come appare di solito, quando la osservo con un minore grado di attenzione". È il valore di uno sguardo finalmente posato con lentezza, senza fretta, sulle cose, capace di rivelarne l'essenza, quello che maggiormente resta al lettore de "L'avventura", il libro scritto dal cantautore Giovanni Truppi per La nave di Teseo. Il volume è il racconto del viaggio intrapreso tra la fine di luglio e l'inizio di settembre 2020 da Truppi con due amici a bordo di un camper: un sorprendente itinerario lungo il perimetro dell'Italia, da Genova fino a Trieste passando per la Calabria, percorso sempre cercando di tenere il mare a vista. Con l'allentarsi delle restrizioni, dopo il primo picco della pandemia, il cantautore ha pensato di organizzare qualche piccolo concerto dal vivo, per ritornare a sentire il contatto con il pubblico: da qui l'idea di un viaggio a tappe, grazie al quale poter fermarsi a suonare, incontrare gente nuova e ritrovare amici e parenti sparsi nelle varie regioni italiane. Ma questa esperienza ha rappresentato in realtà molto di più. Ispirato da Pasolini e dal suo "La lunga strada di sabbia" (il volume-reportage che racconta il viaggio del poeta nel 1959, a bordo della sua Fiat 1100, da Ventimiglia a Palmi e poi fino a Trieste), Truppi si è concentrato sul senso di scoperta e di meraviglia, registrando ogni minimo dettaglio: non solo le caratteristiche del paesaggio, ma le strade e le piazze, gli edifici, gli oggetti e ovviamente le persone, facendo attenzione agli atteggiamenti, alle parole, ai gesti, agli abiti, alle relazioni, agli sguardi. La lentezza del viaggio, durato circa un mese, lungo tutta la penisola ha dato modo all'autore di interiorizzare ogni cosa e di offrire un racconto vivo e pulsante dell'Italia contemporanea e della sua gente più comune e autentica. In queste pagine si ritrova una nazione smarrita eppure ancora speranzosa, in cui le contraddizioni e le difficoltà sono circondate da una bellezza grandiosa, tra i paesaggi (dalle coste frastagliate della Liguria agli uliveti pugliesi, dalla malinconia selvaggia della Calabria alla quiete dell'Abruzzo) e l'immenso patrimonio storico artistico. E, accanto ai ricordi personali e alle emozioni dell'autore, emerge anche molto della memoria collettiva di un Paese intero, legato alla sua storia e proiettato verso la prossima estate e il futuro ancora tutti da vivere. (ANSA).
   

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