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Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Sei temi su cui l’engagement non può mancare

Il cambiamento climatico ha dominato le prime pagine dei giornali, in particolar modo nel periodo precedente a COP26. É un trend che continuerà anche nel 2022, ma secondo i fund manager e gli analisti sostenibili di Schroders sono almeno 6 i temi chiave su cui concentrarsi nelle attività di engagement nell’anno in corso. Vediamo quali sono.

1. Clima

Le richieste di intervento e trasparenza in relazione agli impegni assunti per fronteggiare i mutamenti climatici sono ai massimi storici. A inizio 2021 abbiamo scritto alle società del FTSE 350 chiedendo di pubblicare i loro piani sulla transizione e abbiamo esteso le attività di engagement in Europa e USA. Continueremo a chiedere a tutte le società in portafoglio, in particolare quelle più esposte, di fissare degli obiettivi chiari. Schroders stessa si è impegnata ad azzerare le proprie emissioni nette e l’influenza che riuscirà a esercitare attraverso le attività di engagement sarà fondamentale per raggiungere l'obiettivo.

 

2. Biodiversità e risorse naturali limitate

Temi quali biodiversità e disponibilità di risorse naturali limitate diverranno sempre più specifici, a seguito dell’accelerazione dell’impatto dell’uomo sull’ambiente. Oltre ad aver avviato un’attività di engagement al nostro interno, Schroders collabora con le aziende per spronarle a divulgare informazioni circa l'impatto che i rischi legati al capitale naturale potrebbero avere sulle loro attività operative.

 

3. Gestione del capitale umano

La pandemia ha posto la questione del capitale umano in primo piano. Grande attenzione verrà data alla gig economy e a modelli di lavoro non tradizionali che sono notevolmente aumentati. La modifica delle modalità di lavoro può avere dei vantaggi e, con ogni probabilità, proseguirà nel futuro. Allo stesso tempo, le società in cui questi lavoratori sono direttamente o indirettamente impiegati avranno la responsabilità di offrire loro un trattamento adeguato. Nelle prime fasi della crisi Schroders ha contattato diverse aziende e, in seguito, effettuato attività di follow-up per sostenere quelle che si impegnano a garantire per quanto possibile la protezione del personale e dei loro stakeholder.

 

4. Diversità e inclusione

Storicamente, in tutta l'industria, l'impegno in quest’ambito si è concentrato sulla differenza di genere a livello di consigli di amministrazione. Schroders ha intenzione di esercitare ulteriori pressioni affinché il tema goda di una maggior copertura in senso sia orizzontale che verticale, comprendendo i team esecutivi e il management, fino alla forza lavoro in senso lato, considerando la diversità razziale, socioeconomica e LGBT. Nel Regno Unito, ad esempio, una revisione della diversità etnica nei consigli di amministrazione, chiamata Parker Review, ha sfidato le aziende FTSE 100 a raggiungere l'obiettivo "uno entro il 2021" fissato per la prima volta nel 2016. Secondo l'ultimo aggiornamento, il 37% delle aziende intervistate non aveva alcuna rappresentanza di minoranze etniche nei propri consigli di amministrazione.
A novembre, Schroders ha scritto ai presidenti del FTSE 100 sull'argomento e dal 2022 voterà contro il presidente del comitato nomine di qualsiasi società del FTSE 100 che non abbia soddisfatto il requisito.

 

5. Diritti umani

Per Schroder è importante valutare il tema dei diritti umani in base all'impatto che le aziende possono avere sui detentori dei diritti stessi: il personale (la forza lavoro attiva lungo la filiera), le comunità (l’impatto dell’attività aziendale) e i consumatori (i prodotti e servizi offerti). Non si possono dimenticare i problemi in materia di diritti digitali - diffusione di informazioni errate e violazioni della privacy - che diventeranno sempre più frequenti nell’era dei social media o quelli di accesso ai medicinali esplosi con la pandemia. Quest’anno è il decimo anniversario dell’adozione degli UN Guiding Principles on Business & Human Rights (UNGP). Si tratta di una serie di linee guida per stati e società volte a evitare la violazione dei diritti umani e a fronteggiare gli abusi nell’ambito dell’attività aziendale. E l’attività di engagement è fondamentale per favorire e incrementare l’adozione e l’integrazione degli UNGP nel prossimo decennio.

 

6. Governance, supervisione e assemblee societarie

Il sesto tema è quello della governance, che è alla base di tutte le questioni ESG. Schroders si aspetta un maggiore controllo sui registri di voto e sulle decisioni degli azionisti, in particolare riguardo al clima. Altri trend degni di nota sono l'aumento delle votazioni “Say on Climate” negli ordini del giorno delle assemblee, le proposte degli azionisti sulle questioni razziali e l'aumento nella reportistica dei parametri che misurano la sostenibilità. Il dialogo tra CdA e investitori sarà un valido strumento per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nell'interesse della collettività e di tutti gli stakeholder.

 

Per maggiori informazioni sull’attività di engagement di Schroders leggi qui

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