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Ania, da 2012 calo 35% premi Rc auto, rivedere bonus-malus

Farina,serve riforma del ramo, annullare divari ancora esistenti

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"Negli ultimi dieci anni, il prezzo medio r.c. auto è diminuito da quasi 570 euro nel 2012 a 367 nel marzo 2021" ed il 'gap' con gli altri Paesi europei "si è ridotto di quasi l’80% (da 208 euro nel 2013 a 47 nel 2020)", così come "il divario territoriale tra province si è ristretto significativamente (il divario Napoli-Aosta si è ridotto del 40%)". A dirlo la presidente dell'Ania, Bianca Maria Farina, secondo cui, "a fronte di questi importantissimi risultati, tuttavia, abbiamo la consapevolezza che ci sia ancora lavoro da fare. Sono maturi i tempi per arrivare a una riforma del ramo lungo due direttrici: da una parte, incrementare l’accessibilità, riducendo i costi complessivi del sistema e annullando i divari ancora esistenti e, dall’altra, ripristinare i valori fondanti di equità e premialità del sistema, attraverso una riforma del 'Bonus Malus' che ha di fatto perso l’efficacia del suo ruolo", ha scandito dal palco dell'Assemblea dell'Associazione, a Roma.

"Va peraltro osservato - ha sottolineato - che la sinistrosità rc auto sta già sensibilmente aumentando nell'anno in corso, mentre la riduzione dei prezzi prosegue con la stessa intensità osservata lo scorso anno, anche in relazione agli interventi effettuati dalle imprese del settore sui contratti attraverso sconti, sospensioni (incrementate di oltre il 40%) e differimento dei termini. Di conseguenza, mentre nel 2020 il ramo rc auto ha evidenziato un saldo positivo, si può prevedere un netto peggioramento per il 2021". L'indice di solvibilità del settore, ridottosi durante il picco della crisi pandemica, ha poi recuperato negli ultimi due trimestri dell'anno, superando il livello registrato a fine 2019 e posizionandosi su un valore di quasi due volte e mezzo il capitale minimo richiesto a fine 2020. "L'assicurazione italiana, dunque, è stata colpita dalla crisi, ma ha confermato la validità del suo modello gestionale, continuando a proteggere gli assicurati, a tutelarne il risparmio, a sostenere l'economia e garantire l'occupazione", ha proseguito. Tornando all'andamento dei prezzi rc auto, la presidente ha evidenziato come negli ultimi dieci anni, il gap con gli altri Paesi europei si è ridotto di quasi l'80% (da 208 euro nel 2013 a 47 nel 2020); anche il divario territoriale tra province si è ristretto significativamente (il divario Napoli-Aosta si è ridotto del 40%). "A fronte di questi importantissimi risultati, tuttavia, abbiamo la consapevolezza che ci sia ancora lavoro da fare", puntando ad una riforma complessiva che parta appunto dal 'Bonus Malus'. Nel più lungo termine, "sarà necessario essere pronti e propositivi per affrontare i cambiamenti della mobilità, cambiamenti che avranno impatti rilevantissimi per il settore assicurativo auto: la diffusione di veicoli elettrici e a guida autonoma, lo sviluppo di auto e infrastrutture connesse, il diffondersi di spostamenti intermodali", ha concluso Farina.

In collaborazione con:
Ania

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