Lavoratori contro il sindacato, Amazon vince in Usa

Il conteggio delle schede prosegue ma colosso è avanti

I lavoratori di Amazon bocciano l'idea di un sindacato. E il colosso di Jeff Bezos esulta: non solo vede andare in fumo una grande minaccia ma si prende anche una rivincita sulla pioggia di critiche che da mesi gli piovono addosso. L'esito del voto delude invece la sinistra americana, a partire da Joe Biden e Bernie Sanders che si erano detti favorevoli al sindacato.

In tempi di pandemia e di crisi dell'occupazione, i democratici avevano visto nel referendum nell'impianto di Bessemer, in Alabama, la chance di un riscatto per i lavoratori e soprattutto la possibilità di cambiare e migliorare il modello di business di big tech. Ma il risultato del referendum lascia poco adito a dubbi: il no ha vinto in modo schiacciante, con più del doppio dei voti ottenuti dal sì al sindacato. Dei 6.000 dipendenti dello stabilimento hanno votato circa il 55% e il no ha ottenuto oltre 1.798 voti su 3.041, conquistando la maggioranza.

A votare a favore di una sindacalizzazione sono stati 738 lavoratori, mentre 505 schede sono state contestate e quindi non conteggiate. Ma anche se fossero state incluse nel calcolo il risultato non sarebbe cambiato. Il Retail, Wholesale and Department Store Union, il sindacato al quale i dipendenti di Amazon avrebbero dovuto aderire, annuncia ricorso e accusa Amazon di aver violato i diritti dei lavoratori durante le votazioni, cercando di influenzarle illegalmente. "Amazon sapeva che se non avesse fatto tutto il possibile, inclusa dell'attività illegale, i suoi lavoratori avrebbero scelto il sindacato", dice Stuart Appelbaum, presidente del RWDSU. Amazon respinge seccamente le accuse. Notando come solo il 16% dei dipendenti dell'impianto ha promosso il sindacato, il colosso delle vendite online definisce "non vera" l'accusa di vittoria per intimidazione. Poi precisa: non è Amazon ad aver vinto, sono stati i lavoratori a non aver scelto il sindacato. L'esito del voto mette le ali ai titoli del colosso di Bezos, che salgono a Wall Street dell'1% ai massimi da febbraio.

Il gigante dell'online si è opposto con forza all'ipotesi di una sindacalizzazione dei suoi dipendenti a Bessemer, temendo un effetto domino nel resto degli Stati Uniti. E l'ha spuntata almeno per ora. Il ricorso del RWDSU lascia infatti intravedere una lunga battaglia all'orizzonte. La posta in gioco è alta per il sindacato e tutti i rappresentati dei lavoratori in America, da anni alle prese con un'emorraggia degli iscritti e un allontanamento dei lavoratori.

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