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Tesei, l'Umbria può reggere l'impatto di guerra e inflazione

Presidente alla presentazione del rapporto Aur

(ANSA) - PERUGIA, 19 MAG - "Reggere" all'impatto negativo che arriva da elementi esterni come guerra e inflazione è uno dei principali obiettivi dell'amministrazione regionale, nei limiti di quanto può fare l'Umbria per affrontare questo tipo di problematiche. Lo ha detto la presidente Donatella Tesei, durante la presentazione della Relazione economica e sociale dell'Agenzia Umbria Ricerche, rimarcando "i segnali evidenti di ripresa" ma anche che è necessario ancora "massimo impegno".
    "Serve conoscere bene prima di poter prendere decisioni" ha affermato Tesei sottolineando poi che il rapporto "è una analisi importante sull'economia della regione che ci dà elementi per mettere in campo le misure più adeguate". La presidente ha ricordato i passaggi che l'economia umbra ha affrontato: iniziando dal 2019 "con il Pil che era in caduta libera e il tasso disoccupazione alto", fino ad arrivare al 2021 "con segnali importanti di ripresa".
    "La nostra capacità di reagire è stata forte - ha commentato Tesei - anche se poi sono arrivati guerra e inflazione, questioni che non sono certo nelle mani della Regione. Il momento che stiamo vivendo è quindi molto particolare, con una guerra nel cuore dell'Europa che tanto condiziona l'economia del nostro paese e della nostra regione, e con una inflazione che mette a rischio una regione come l'Umbria composta da moltissimi redditi fissi".
    Per Tesei, tuttavia, l'Umbria ha elementi importanti "per reggere questo impatto negativo che arriva da fattori che coinvolgono tutto il mondo". "Lo può fare - ha evidenziato - anche attraverso i grandi investimenti pubblici che saranno fatti grazie al Pnrr e al piano delle infrastrutture che ci vede destinatari di 4 miliardi di euro, con l'obiettivo di mantenere il Pil regionale in linea con la media del Paese e di continuare così le buone performance degli ultimi due anni".
    "Ma lo faremo anche - ha aggiunto - sostenendo le imprese e cercando di arrivare ad avere lavoro qualificato per i giovani, accompagnando anche tutti quei percorsi molto importanti per la formazione e l'orientamento. Lo faremo pure attraverso le nostre partecipate, come con l'Ater, visto che abbiamo in programma investimenti per circa 300 milioni di euro nei prossimi anni".
    (ANSA).
   

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