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Rifiuti: Lavevaz, al momento non previste nuove discariche

Minelli, gli obiettivi del Piano non sono stati raggiunti

"La realizzazione di nuove discariche per lo smaltimento dei rifiuti speciali inerti non è al momento prevedibile. Alla luce, comunque, delle volumetrie residue rilevate nel 2014 delle discariche attualmente in esercizio e, nella previsione che possa essere avviato l'esercizio di una grossa discarica di titolarità privata (nel comune di Issogne), si ritiene che al momento l'offerta di impianti risulti essere sufficiente anche per i prossimi 5 anni". Lo ha detto il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, rispondendo in aula ad un'interrogazione di Pcp sul conseguimento degli obiettivi del Piano rifiuti 2016-2020.
    In riferimento ai risultati raggiunti, Lavevaz ha aggiunto: "La produzione pro-capite di rifiuti urbani è aumentata di circa 40 kilogrammi per abitante all'anno; la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 65% in fase 1; la percentuale di recupero di materia è del 58%, che non coincide con la percentuale effettivamente recuperata dai consorzi, a causa delle contaminazioni presenti nel rifiuto; la percentuale di recupero e riciclo dell'organico ha raggiunto il 46% della frazione organica ed il 90% del verde biodegradabile. I risultati ottenuti sono in linea con le previsioni di Piano.
    Sottolineiamo anche la crescita di circa 17 punti percentuali della raccolta differenziata nel quinquennio 2015-2020. Per quanto concerne il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi, le incertezze legate alla definizione dei Piani regionali di gestione dei rifiuti fanno sì che raramente tali pianificazioni possano tradursi in puntuali raggiungimenti degli obiettivi".
    "Dai dati emerge - la replica di Chiara Minelli (Pcp) - che gli obiettivi del Piano non sono stati raggiunti. C'è stato un aumento notevole della produzione pro capite dei rifiuti urbani che è aumentata del doppio rispetto a quella che si prevedeva di ridurre: si pensava di diminuire da 20 a 30 kg e invece registriamo un aumento di 40 kg. Per la raccolta differenziata bisognava superare il 65% previsto per legge, noi siamo mediamente al 64,53%. Occorre fare una riflessione che porti ad individuare obbiettivi più sfidanti per tutti e costruire un Piano che sia più incisivo, con step cronologici più stringenti". 

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