Chiusa

Trentino-Alto Adige/Südtirol

Adagiato sulle sponde del fiume Isarco, la cittadina di Chiusa, in provincia di Bolzano, è stato inserito nel 2002 nell’associazione dei “Borghi più belli d’Italia”.

Il borgo è conosciuto anche con il soprannome di “città degli artisti” perché, durante l’Ottocento, fu tappa di artisti che, attratti dalla sua bellezza, passavano il loro tempo qui dipingendo e inventando nuove poesie, Chiusa divenne così luogo di ritrovo di intellettuali, artisti, poeti, letterati. La locanda Lampl con la sua sala Walther - intitolata a Walther von der Vogelweide, uno dei maggiori lirici tedeschi del XII secolo - ne divenne il fulcro.

All'interno del Convento dei Cappuccini ha sede il Museo Civico, dove sono esposte opere d’arte spagnole, dipinti di origine fiamminga, renana, francese e spagnola e diversi lavori di oreficeria. La parte principale del Museo è sicuramente il Tesoro di Loreto: una donazione della regina di Spagna Maria Anna ad un frate cappuccino originario di Chiusa; il Tesoro è formato da 23 pezzi tra cui servizi da messa, calici, patene, navicella e pisside.

La parrocchiale del paese è la Chiesa di Sant’Andrea, edificata nel corso del Quattrocento; si tratta di un edificio in stile tardo gotico con successive aggiunte barocche, che ha un interno con volte e colonne.

Arroccato su una rupe a 200 metri d’altezza, si trova il Monastero di Sabiona, fondato alla fine Seicento e tuttora abitato dalla monache di clausura benedettine.

Tra i prodotti tipici del borgo ci sono i canederli, il gulash, lo strudel e lo schüttelbrot, pane fatto con farina di segale, spezie e formaggi.

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