Pretoro

Abruzzo

 

Pretoro, in provincia di Chieti, appartiene alla Comunità Montana della Maielletta ed è uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Visto da lontano il borgo da’ l’impressione di essere un presepe incastonato nelle montagne e stupisce per la sua forma a grappolo o triangolo.

Gli scavi archeologici testimoniano l’antichità del paese, collocando nel periodo italico (VI e V secolo a.C.) i primi abitanti.

Pretoro è pieno di stradine, vicoli e viuzze, ma soprattutto di scale: al suo interno si contano 1407 scalini!

Tra gli edifici religiosi il più importante del paese è sicuramente la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; edificata tra il XV e il XVI secolo presenta un mix di stile neoclassico ed elementi gotici e il suo pavimento si adatta perfettamente alla conformazione della roccia sottostante. Altri due luoghi di culto rilevanti sono la Chiesa della Madonna della Mazza e la Chiesa di San Nicola, nota anche come Chiesa di San Domenico. In quest’ultima avvengono le celebrazioni de Lu lope e dei Serpari

Pretoro però è anche un borgo immerso nella natura, più precisamente nella Valle del Foro, terra di faggeti. Il borgo si contraddistingue infatti per la lavorazione artigianale del legno, un’arte che si tramanda da tantissime generazioni. Qui si lavora anche la Pietra bianca della Majella. Ma Pretoro è celebre ancor di più per l’attività tutt’oggi presente della filatura, caratterizzata dai cosiddetti fusari, maestri artigiani della lana.  

I piatti tipici che si possono assaggiare sono tantissimi: i P’ttlolozz, pasta fatta in casa a forma di rombo; l’agnello alla brace cotto con legna mista di abete, faggio, carpino e ginepro; i turcinelli di budella di maiale. Tra i dolci tipici spicca la torta del lupo con cacao e vino Montepulciano d’Abruzzo; imperdibile anche il Ratafià, un liquore ottenuto da amarene e vino Montepulciano d’Abruzzo.

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